I diciassette haiku di Borges

L’haiku assomiglia molto a un ritratto dal vero di qualcosa che si trova di fronte a noi, nella sua essenza, senza artifici e ornamenti.
Per sua natura non definisce, non crea confini, non costruisce concetti.
Indica, ritrae, è un’istantanea fotografica. Con la differenza che di sfuggita appare l’occhio che sta dietro l’obiettivo, colui che ha intinto il pennello e vergato i segni sulla carta.
(Davide Dotto “Approfondimenti tematici: I diciassette haiku di Borges e altre storie”)

Published in: on dicembre 2, 2013 at 6:32 pm  Lascia un commento  

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