“Il sasso e la foglia” di Luigi Hybrid Pane

Ondeggi sul tuo ramo, e ti guardo incantato.

 

Sono innamorato, sì, sono innamorato

delle tue venature pressappoco invisibili,

del tuo colore, dei tuoi suoni.

 

Vorrei chiamarti, ma non ho voce

per raccontarti quello che immagino

sulla tua sagoma, sul tuo profilo.

 

Ma all’improvviso mi raggiungi,

ti appoggi sulla mia terra, su quella

sporcizia che non ti appartiene.

Solo per me.

 

Se avessi bocca, sorriderei

a ciò che ormai amo. Muto, sì,

ma con la musica di questo autunno

che mi accompagna una vita ogni anno.

 

Ti sento, adesso mi stai sfiorando,

ma lo scirocco mi è nemico.

Caldo, umido e dannato.

 

Caldo, umido e dannato

ti porta via, e tu zittisci

e t’allontani. Io resto qui.

Luigi Hybrid Pane

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