Momo l’Angelo Caduto

C’era una volta in una casina abbandonata sopra l’altura di una scogliera solitaria, una principessa senza regno di nome Momo.

Lontana dalla gente, chiusa nel suo silenzio, la fanciulla viveva col volto perennemente celato da una Maschera di finissima porcellana bianca, e come suo unico compagno aveva il canto del mare.

Una notte, il giovane principe Antarem, di ritorno da un faticoso viaggio nel reame confinante, stanco e stremato dal lungo cammino, volendosi fermare un po’ per riposare le stanche membra, scoprì inavvertitamente celata in quelle Lande, la dimora illuminata dalla fioca luce di una candela della dolce Momo, e scorgendo la figura della ragazza ferma sull’uscio – un corpo avvolto nel buio, senza volto né voce – egli non provò alcuna paura, anzi si avvicinò a lei con fare benevolo chiedendole asilo.

I due restarono vicini fino al sorgere del nuovo sole, respirando l’incanto dell’alba uno di fianco all’altra, chiusi in quella casupola di legno cullata dal canto del mare, senza chiedersi nulla.

Nei giorni successivi Antarem continuò a recarsi presso la casina,  per stare accanto a Momo, per parlarle, condividerne i suoi silenzi e tenerle la mano, gesti che gli riempivano il cuore di una gioia immensa, anche se lei non faceva nulla per alimentare il suo fuoco.

Dopo due mesi però Momo si ammalò e lui iniziò a prendersene cura senza lasciare più la cascina: ogni notte la confortava seduto al suo capezzale, le somministrava medicine e cucinava per lei, senza mai stancarsi né lasciarsi vincere dal sonno.

Grazie  alle sue attenzioni  lei guarì e Antarem prese a vivere in quella casa diroccata, non udendo mai la sua voce né vedendo mai il suo volto.

Felice.

Ma una notte d’alta marea Momo, destandosi di soprassalto,  lasciando il giovane dormire beatamente, si recò in spiaggia avvolta dalle tenebre. E lenta prese a percorrere a piedi nudi la lunga riva, immersa nei suoi pensieri. Quando d’improvviso dalla bianca spuma marina apparve un Angelo bellissimo dalle chiome argentee e gli occhi scuri, di nome Uriel.

E la creatura alata, strappando la principessa  al suo silenzio, senza proferire parola le si avvicinò, e con gesto risoluto le lacerò la bella veste, lasciando finalmente libera, alla luce delle stelle, la schiena di lei, dove due lunghi solchi di carne fresca brillavano in tutto il loro splendore: proprio lì, dov’erano state un tempo le sue stupende ali di fuoco, grandi e potenti, ribelli ad ogni comando supremo, e per questo tranciate di netto.

Al mattino scoprendo il letto vuoto, Antarem restò paralizzato. Dov’era andata lei, di cui non conosceva neppure il nome, senza averlo avvertirlo?

Chiamandola a gran voce col nome di Bella, corse fuori, cercandola dappertutto, in  vano.

Soltanto sulla sabbia deserta, baciati dai raggi caldi del sole scoprì i  cocci piccolissimi della sua Maschera.

E muto ripiegò su se stesso.

Mesi dopo Antarem, seppe che Momo la “principessa degli angeli” – com’era stata soprannominata dal popolo – viveva in città dipingendo tele, incantando chiunque col suo bellissimo volto e i suoi gesti gentili e cortesi, senza più nascondersi dalla gente, che conosciuta la sua vera natura di Angelo Caduto, aveva preso ad accettarla ed amare i suoi colori, quelli che lei aveva ritrovato dopo tanto dolore, con affetto infinito.

Solo allora, a quella notizia, il giovane principe tacque chiudendosi nella sua sofferenza, chiedendosi perché in tutto quel tempo non avesse mai provato a calarle la Maschera e capire cosa veramente si celasse dietro i suoi silenzi…

Prima pubblicazione anno 1999

Monica Fiorentino

 

Published in: on dicembre 10, 2009 at 2:50 pm  Lascia un commento  
Tags: , , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://lilithf.wordpress.com/2009/12/10/momo-langelo-caduto/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: