Restami accanto. E questo titolo è già un grido, una supplica, una richiesta d’amore.
Una musica dolcissima, incalzante, a sposare il testo di una canzone che parla al cuore e all’anima in modo diretto, aprendo i nodi dell’amore con una schiettezza tale da far quasi male, donando a chi l’ascolta una miriade di emozioni capaci di far tremare.
Una melodia che invoca l’amore, una voce che l’accompagna in modo struggente, nonostante il pezzo sia vivace, di un’orecchiabilità accattivante, fresca, e non cada nel melenso più banale.
Un inno a coloro i quali dell’amore forse hanno fin troppa paura, perché feriti. Un’esortazione che segue un ritrarsi, diretta a coloro i quali hanno assistito al lento tramutarsi dell’amore in dolore e stringono i pugni perché la ferita aperta è cruda e bruciante: dubbi, luci, ombre, grovigli, sbagli, scelte del cuore e ‘maledetti no’.
Una voce densa di emozioni, carica, un’interpretazione calda e accesa, con vibrazioni che sanno come toccare l’animo, e dove fermarsi; un motivo che urla la smisurata voglia di amare, in lotta contro il desiderio impellente di mostrarsi troppo forte, quando il cuore gonfio vorrebbe tutt’altro “Quando vorresti soltanto gridare restami accanto …” (Restami accanto) una scelta di forza che fa male. “Rincorrere le favole” (Restami accanto) una lotta.
Una meravigliosa canzone, che sa parlare di sentimenti con una dolcezza infinita e una caparbietà disarmanti, dai colori del bianco – spazio e del blu, del rosso e del giallo – oro: rose e girasoli.
Una perla rara, che fa sognare.
Monica Fiorentino