I Versi del Cuore
Alice senza più meraviglie – Raccolta di poesie haiku
Dietro i vetri
poesia di primavera.
- Il glicine in fiore
Nei tuoi occhi.
Alice senza più meraviglie.
Il mio cuore.
Yin e Yang. La storia
Chang E e suo marito Hou Yi, il prodigioso arciere, vivevano durante il regno del leggendario imperatore Yao (2000 a.C. circa).
Hou Yi era un valente membro della Guardia Imperiale che maneggiava un arco magico e scoccava frecce magiche.
Un giorno nel cielo apparvero dieci soli.
Vanni il grillo canterino
C’era una volta nel folto del cuore di Bosco Lontano, uno stupendo grillo verde, dagli occhi di una cangiante tonalità viola scuro di nome Vanni.
Dal carattere fiero e altruista, caparbio e indipendente, cocciuto di natura, l’insetto nobile e idealista, viveva felicemente insieme a tutte le altre creature che popolavano il Bosco, custodendo nel cuore un grande sogno: poter un giorno prendere parte insieme a tutti i suoi fratelli all’Illustre Coro dei Cantagrilli che ogni anno apriva sulla punta più alta del maestoso Albero di Sambuco, la Festa della Primavera.
La nascita del re leone
Il leone è noto come il re degli animali, anche se non è né il più grosso, né il più forte dei felini.
Ma è anche vero, che tale titolo gli fu conferito all’Inizio dei Tempi, quando i nostri padri ancora non conoscevano animali ben più feroci.
Tuttavia l’ampia criniera, il ruggito possente, il passo fermo, lo sguardo deciso, le gesta di enorme coraggio e le modalità espresse nella caccia, gli conferiscono un fare ed un aspetto talmente fiero e regale, da fargli ben meritare questo importante encomio.
La principessa sul pisello. La fiaba
C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva trattarsi di una principessa vera!
Perciò si mise a viaggiare in lungo e in largo per il mondo, ma ogni volta non riusciva a decidersi: principesse ce n’erano un po’ dappertutto, ma erano principesse vere? Non si riusciva mai a saperlo con sicurezza: ogni volta sembrava mancare qualche cosa.
Alla fine decise di tornare a casa sua, ma era pieno di tristezza per non essere riuscito a trovare una principessa vera.
Hana – 花 Fiore
Stormo di gru.
Dopo l’ultima pioggia.
- Il silenzio
Il primo grillo.
Fra le messi di primavera.
Stanchi gli occhi.
Il lupo Benkio
C’era una volta lungo le meravigliose sponde di Verde Onda, un bellissimo lupo dei mari dagli stupendi occhi viola, di nome Benkio.
Creatura schiva e solitaria, dai modi rudi e spiccioli, forte e coraggioso quanto prode e caparbio, in linea col suo carattere cocciuto e introverso; viveva lui rintanato nell’incavo dell’altura più ripida della scogliera perennemente chiuso nel suo mutismo.
E conosciuto da tutti per i suoi difetti molto più che per i suoi pregi, non c’era creatura che lo vedesse di buon occhio e che al solo scorgere la sua figura sopraggiungere in lontananza, non si defilasse in tutta fretta.
Il cervo alla fonte. di Fedro
Una volta un bel cervo, dopo che aveva bevuto a una fonte, si fermò e vide la sua immagine nel limpido specchio delle acque.
Mentre là, osservando le sue corna ramose, le lodava con veemenza e rimproverava l’eccessiva sottigliezza delle sue zampe, subito fu atterrito da voci di cacciatori e latrati di cani.
Preso dalla paura, immediatamente fuggì per i campi ed eluse con un’agile corsa i cani dei cacciatori.
Comunicazione
Il Cantastorie di Terre Lontane sarà presente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino dal 13 al 17 maggio 2010 presso lo stand dell’Ass. Cult. Carta e Penna con alcuni dei suoi titoli:
* Edo – raccolta di poesie haiku (poesia)
* Sakura dolce fiore di ciliegio (fiaba)
* Diego il ragno di Acquascura (fiaba)
* Momo pesciolino innamorato (fiaba)
Due cuori. Mahatma Gandhi
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.










