Le Fiabe dei Mari …
Momotaro pesciolino innamorato
C’era una volta nel meraviglioso Regno dei Mari un bellissimo pesciolino nero dai grandi occhi di una cangiante tonalità viola scuro di nome Momotaro.
Dalla coda agile e scattante, forte e temerario; il cuore impavido, generoso e altruista coi più deboli quanto funesto e implacabile coi malvagi e gli oppressori, retto e integerrimo; il pesce viveva libero e felice lasciandosi trascinare dal placido ondeggiare delle correnti, e sempre all’erta e disponibile con tutti, non c’era creatura marina che non spendesse per lui parole di bene, e al suo passaggio non si fermasse a salutarlo con calore.
Solo il re Nemo – sovrano dei mari – dalla barba canuta e il tridente ben saldo in pugno, nel vedere il pesciolino non lesinava mai di ripetergli la stessa ramanzina ogni volta, ammonendolo con il ciondolare del suo capo coronato.
Comunicazione
Il Cantastorie di Terre Lontane sarà presente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino dal 13 al 17 maggio 2010 presso lo stand dell’Ass. Cult. Carta e Penna con tre dei suoi titoli:
. Edo – raccolta di poesie haiku
. Sakura dolce fiore di ciliegio (fiaba)
. Diego il ragno di Acquascura (fiaba)
La Primavera
La Primavera è una delle quattro stagioni delle zone temperate.
Astronomicamente inizia con l’equinozio di primavera (il 21marzo circa nell’emisfero nord, ed il 23 settembre nell’emisfero sud), e finisce con il solstizio d’estate (il 21 giugno circa nell’emisfero Nord ed il 21 dicembre nell’emisfero sud).
Meteorologicamente, si parla di primavera riferendosi al periodo dell’anno compreso tra il 1 marzo e il 31 maggio nell’emisfero boreale e tra il 1 settembre e il 30 novembre in quello australe.
Mirea la farfalla dai mille colori
C’era una volta una bellissima farfalla dai mille colori di nome Mirea.
Dal carattere dolce e sincero, splendida ed eterea nella cangiante tonalità delle sue tinte pastello, leggiadra e filiforme, un giorno la creatura era stata chiamata dalla bella Natura insieme a tutte le sue sorelle per accompagnare con le proprie danze la grande Festa della Primavera, così da annunciare all’intero creato l’arrivo della bella stagione.
Ed entusiasta all’appello, la radiosa farfallina aveva accettato sin da subito col cuore a mille, pronta a sfoggiare il meglio delle sue capacità.
Il Carvè
Il Carnevale Storico di Santhià (VC) è una manifestazione allegorica storicamente codificata, che data convenzionalmente la sua esistenza a partire da un documento del 1328.
L’arco temporale della festa, denominato Tempore Carnevalis è compreso tra il giorno dell’Epifania e l’alba del mogio Mercoledì delle Ceneri.
Il “Carvè” santhiatese si compone di riti e cerimonie, di antica e incerta origine, quali le Pule e Còngreghe, la Bissa e i Curantun, le Sveglie Antelucane, la Fagiolata Colossale, i Corsi Mascherati, i Gironi Infernali, il Rogo del Babaciu, la Sfilata dei Maiali, la Benedizione dei Fagioli e Majutin e Stevulin padrun dal Carvè.
Faith. Una storia vera
La vigilia di Natale dell’anno 2002 nacque un cucciolo, un cagnolino, come ne nascono tanti.
Ma venuto al mondo con due zampe anziché quattro, Lui ovviamente non poteva camminare quando è nato, cosicché neanche sua madre lo voleva.
Il suo primo proprietario voleva farlo sopprimere.
Ma poi, il suo proprietario, Jude Stringfellow,lo ha incontrato e ha voluto prendersi cura di lui.
Divenne determinato ad insegnare a quel cagnolino a camminare lo stesso, anche con due zampe .. Lo tenne con sé e lo chiamò ‘Faith’.
L’amore e il tempo. La fiaba
C’era una volta un’isola dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere… e tutti gli altri, incluso l’Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora essi prepararono le loro navi e partirono; solo l’Amore volle aspettare fino all’ultimo momento…
Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto.
L’ira. Una passione che fa perdere il controllo
Ciascuno di noi si identifica solitamente con la parte educata e razionale di sè e rifiuta di riconoscere come propria la parte passionale, della cui attivazione è responsabile l’altro.
É sempre qualcuno o qualcosa che ci ha fatto arrabbiare…
In realtà, la rabbia è una passione che fa parte di noi e che dovrebbe indurci a guardarci dentro con più attenzione.
Se qualcuno ci fa arrabbiare, infatti, questo significa che in noi c’è qualche cosa di irrisolto, c’è una disarmonia.





